La vita del vecchio per la vita della bambina...Uno scambio equo...
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Le Spotty, il mio gatto che miagola e che fa le fusa, il cinema,disegnare, i bambini ai loro primi mesi di vita che ti scrutano con quello sguardo curioso, gli occhi, il corpo umano, il cielo, la luna, le stelle che illuminano la notte, dormire, scrivere i testi delle canzoni sul mio diario scolastico, l'arte, dormire con le amiche, uscire il sabato sera, la Taverna del Maltese, il viola, il rosso, cancellare le lavagne, i pennarelli colorati, i supereroi, i fumetti, i manga, gli anime, la fantascienza, l'inferno di Dante, i cattivi, i videogiochi, la matita per gli occhi nera, i pois, le frontine, le Converse, Happy Bunny, le spade laser a doppia lama, Spotty, i pinguini, i gatti, i pipistrelli, i cuccioli, i passerotti con la panciotta, volare(magari potessi), le spille, le collane con le perle di plastica, i temperamatite a contenitore, la mia prof. di storia dell'arte, il suono della tromba e del violino, vedere suonare un pianista, la fantasia, la sindrome di Peter Pan, la nutella, passare pomeriggi buttata sul prato del parco, le nuvole, il tramonto, la vista dal mio balcone, MSN, internet, fare i giochi di quando ero piccola, scrivere sul banco e sui libri, le mie borse del Piccolo Principe e di NBC, la macchina fotografica, i capelli neri e rossi, il colore dei miei capelli, scegliere il nuovo diario scolatico, osservare ciò che mi circonda, le magliette a mezze maniche, i pinocchietti, stare sdraiata sul letto ad oziare, fare i personaggi per The Sims 2, esplorare le chiese, viaggiare, giocare con le Barbie, sfogliare i vecchi quaderni, conservare tutto, andare a Macedonia e alla fumetteria, le action figures, fare i ruttini, andare al cinema, le penne gel, dare fastidio tirando pizzichi e facendo il solletico, i film della Disney, piangere per un film, ripetere le frasi dei film, osservare i quadri sul libro di storia dell'arte, scrivere sulla lavagna, parlare al telefono, dire cazzate, mangiare i gelati, gli orologi, gli orecchini pendenti tutti colorati, il bianchetto, gli occhiali da sole, cantare mentre faccio il bagno, andare in bicicletta, Last.Fm, Deviantart, le vecchie foto, le diapositive, il rumore del proiettore, l'odore che c'è nell'auto di mio padre, il profumo dei miei genitori, accarezzare la testolina del mio gatto, come mia sorella si passa le mani fra i capelli, non avere niente da fare, cambiare acconciatura, i portachiavi, i vampiri, gli elfi, la magia, le bacchette, le fenici, i cruciverba, il genere fantasy, leggere a scuola, Giochi per il Mio Computer, il Piccolo Principe, le camicie, i gilet, le cravatte, fare le foto emo a paraculo, fare finta di essere piccola, parlare con la voce spottosa, il dottor House, nascondermi per poi fare BU! al primo che passa, le mani di mio padre, Photoshop CS, andare in pizzeria, mangiare, l'aria condizionata d'estate, la coda di cavallo, i muri pieni di foto, stare senza calze, nuotare, il rumore delle onde, osservare i pesci, tuffarsi, stare seduta, pensare ad altro mentre sono in classe, ridere, piangere per sfogarmi, far ridere,la risata di Greta sempre diversa(XD), il cane con le rughe, la pelle chiarissima, le labbra rosse, gli ombretti colorati, i ragazzi con i capelli lunghissimi, gli occhi grigi,i fiocchetti,il mio zaino, i vestiti medievali, settecenteschi ed ottocenteschi, le auto d'epoca, ballare il time warp!

odio
La lobotomia, i miei compagni delle medie, essere perseguitata dagli zagni, quelli che gridano in mezzo alla strada, le persone che si credono migliori di te, tremare dal freddo, sudare, l'auto bollente quando rimane al sole, i polpacci che fanno male, i calzini che scendono, il mal di testa, la noia, quando vado a sbattere da qualche parte (almeno una volta al giorno XD), le brutte foto, com'ero alle medie, essere esclusa, la penna che non scrive proprio quando mi serve, non trovare l'interruttore della lampada sul comodino, le lenticchie, mangiare ciò che non mi piace, quando non si finisce mai di studiare, perdere le cose, quando mia madre sposta tutto nella mia camera, le macchie sui muri, i rumori assordanti, i film e i libri stupidi, gli animali imbalsamati, la musica napoletana, i ragazzi ubriachi che ti seguono, i quarantenni che escono con i sedicenni (chi capisce capisce), il computer che si blocca, il calcio, perdere i salvataggi dei videogiochi, non poter andare in bagno quando scappa, i viaggi che non finiscono mai, i libri noiosi, non sapere cosa scrivere, non avere soldi da parte, non poter comprare qualcosa che proprio desidero, le scritte che si cancellano quando non dovrebbere, quando ti rispondono ad un messaggio con uno squillo, quelli che su MSN hanno emoticon al posto delle lettere, la voce che manca, l'indecisione, non avere niente da leggere, gli zombie, le persone che ti chiedono "Che è successo" quando non vuoi parlare o solo perchè non stai sorridendo, quelli che fanno commenti sulla mia carnagione chiara, le scarpe troppo sporche, perdere sempre la gomma, Diddl, Winnie the Pooh, Draco Malfoy, le caramelle al caffè, le punte delle matite che si spezzano, le api e gli altri insetti che ronzano, la colla che non attacca, quelli che ti illudono, quelli che parlano mentre parli tu, quelli che prima ti chiedono qualcosa e poi non ti ascoltano, non sapere che dire, quelli che parlano a bassavoce quando non serve, i bigotti, il grasso e le ossa nella carne, la sporcizia, le carte delle caramelle, chi rovina le mie cose, quando presto qualcosa e non me la restituiscono, fare i conti per pagare, accorgermi di aver detto una cavolata, il senso di colpa, sognare le persone che non vorremmo più vedere, non riuscire a svegliarmi quando faccio un incubo, le gomme che non cancellano, le interrogazioni, non poter andare dove vorrei, dover sottostare al volere degli altri, non sapere che ore sono, quando mi blocco al mio videogioco preferito, quando mi dicono che ho sbagliato, quando mi scocciano perchè sto mangiando la nutella, quando mia madre va a dormire prima di me

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lunedì, 28 gennaio 2008

Ecco, sapevo che sarebbe successo. Ho abbandonato a se stesso il mio piccolo povero blogghino. Il fatto è che non so cosa scrivere e. quando mi viene un'idea in mente, dico a me stessa " Scrivi, scrivi, scrivi " ma alla fine non lo faccio mai. E questo anche a causa della scuola. Già, sempre sua è la colpa. Quello stupido ( per me blu, poichè la nostra è la scuola dei puffi XD ) edificio dove sono costretta ad andare ogni santo giorno -.-
Che odio la mattina sentire i passi di mia madre e intuire che il momento del risveglio è ormai arrivato. E a peggiorare la situazione ci sono i professori scocchiati. 2 esempi: prof di chimica e prof di inglese.
Prof di chimica: ci dà il compito ( corretto in quasi un mese ) e noto che mi ha tolto un punto ad un esercizio, ma il suddetto non ha correzioni. Vado a chiedere spiegazioni e lui, senza neanche guardare il foglio, parte in quarta dicendo " Essi, tu qui hai...". Controlla e non trova niente. Poi " Ah, qui il delta di elettronegatività... l'hai fatto..." Sapete alla fine qual è stata la sua spiegazione? " Dovevo togliere un punto per metterlo da qualche altra parte " O_O Ma che significa? Che lui aveva già deciso che voto mettermi e quindi poi doveva far quadrare i punti? Vabbè va... Meno male che facciamo chimica solo per un anno...
Prof d'inglese: apparte il fatto che pronucia everybody così come è scritto ( -.- ), è la scocchiata per eccellenza. Allora, dovrei fare il trinity ( non so se sapete cos'è, si fa un esame e si ottiene una certificazione ), solo che c'è un problema: il corso si sovrappone a quello per la patente europea. E questo perchè per lei è più comodo il martedì, perchè esce prima da scuola o una cosa così. Pur avendoglielo detto, ha comunque confermato il martedì ( e comunque non è un problema solo mio, ma anche di altre due persone ). Come se non bastasse, domani abbiamo assemblea d'istituto e usciamo alle 10, quindi lei ha avuto la bella idea di anticipare il corso di un'ora, quindi di iniziare all'una. In pratica siamo bloccate a scuola perchè sarebbe stupido andare in centro, visto che appena arrivate dovremmo tornare indietro. E poi dico io, non poteva controllare i giorni degli altri corsi prima di decidere quando fare il suo? -.-
Ok penso di avervi annoiati abbastanza con la mia vita scolastica. Per fortuna lunedì, martedì e mercoledì prossimo è festa. Almeno ci sarà un po' di tregua. -.- Ma quanto manca alla fine della scuolaaaa?


SilviaWonka wrote at 18:58
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giovedì, 22 novembre 2007

Wow, è da una vita che non scrivo più nel blog. Beh, vi avevo avvisati che non sono una tipa da diario. Infatti, in questo post, non vi racconterò ciò che è avvenuto in questi 2 mesi di assenza da splinder. voglio semplicemente postare qualcosa del mio idolo al momento attuale: Ziggy Stardust / David Bowie. Sono INNAMORATA PAZZAMENTE delle sue canzoni, ogni giorno devo farmi una dose, in particolar modo di " Starman ", " Heroes ", " Lady Stardust " e " Ziggy Stardust ", senza poi dimenticare " Velvet Goldmine ". Quando ascolto le sue canzoni e la sua voce vado in estasi. Che sensazione stupenda. Come ho fatto prima a vivere senza di lui?




SilviaWonka wrote at 22:08
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domenica, 02 settembre 2007

Ok, non è splinder ad essere impazzito, ho cancellato io il post precedente. L'ho scritto solo perchè in quel momento ero arrabbiata, è stata una cosa fatta d'impulso, motivo per il qual non mi sembrava necessario lasciarlo. Tra l'altro abbiamo fatto anche pace. Bene, nuovo post al mio ritorno da Paris! *_* Ciao ciao!

SilviaWonka wrote at 10:12
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mercoledì, 22 agosto 2007

Post totalmente inutile ma che scrivo lo stesso: mancano solo 11 giorni alla partenza. 11! E lunedì mancherà una settimana. E poi andrò a Parigi. Oddioddioddio. Ho un po' di cacazza residua per l'aereo visto che sorella - genitori - amiche sono riuscite a farmela passare un po'. Devo fare la valigia, devo andare dal parrucchiere, devo uscire i maglioni e gli ombrelli ( visto che mia sorella che è appena tornata da lì ha detto che ha piovigginato tutti i giorni e che la sera faceva fresco ).
Non mi sembra vero è un sogno che si avvera! Ok fine piccolo sclero.




SilviaWonka wrote at 22:06
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martedì, 17 luglio 2007

Perchè te ne sei andato?
Perchè ci hai abbandonati tutti?
Noi,che ti abbiamo amato, che abbiamo riso con te, che abbiamo sofferto con te.
Ti prego, ritorna da NOI.
Ritorna da ME.
La mia vita è così vuota senza la tua presenza e la mia anima è buia come il tuo nome. Ma so che non tornerai mai più.
SIRIUS TI AMO E TI AMERò PER SEMPRE anche quando lascierò questa casa, con tutti i ricordi, tra cui quelli dei giorni passati a leggere della tua vita e di quella dei tuoi cari.
Quando la mia adolescenza sarà solo un ricordo lontano, tu sarai sempre nel mio cuore, insieme a tutti quegli eroi che mi hanno fatta VIVERE veramente e che mi hanno resa felice.

Addio Sirius. Addio per sempre.

Mi è servito il film per farmi accettare la verità: leggendo, speravo sempre che qualcuno trovasse un modo per farlo tornare. Ma VEDERLO morire... mi ha fatto aprire gli occhi. Forse sono stata l'unica nel cinema ha piangere fino alla fine del film. Anche ora, scrivendo questo post, sento il naso bruciare e dagli occhi lucidi stanno per cadere le lacrime che cerco di trattenere a stento.
Forse crederete che sia una sciocca a scrivere un post dedicato ad una persona che non è esistita, ma lui e tutti gli altri sono la mia vita e non potevo ignorare la sua morte. Lui è per me realmente importante e lo sarà per sempre. Te lo prometto Sirius, io non ti dimenticherò mai.


sirius


SilviaWonka wrote at 10:11
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giovedì, 28 giugno 2007

Il testo della canzone del Rocky Horror Picture Show che da il nome al mio blog:

Whatever happened to Fay Wray?
That delicate satin draped frame
As it clung to her thigh, how I started to cry
Cause I wanted to be dressed just the same...

Give yourself over to absolute pleasure
Swim the warm waters of sins of the flesh
Erotic nightmares beyond any measure
And sensual daydreams to treasure forever
Can't you just see it?

Don't dream it - be it.

Ach! We've got to get out of this trap
Before this decadence saps our will
I've got to be strong and try to hang on
Or my mind may well snap
Und my life will be lived for the thrills...

It's beyond me, help me Mommy

God bless Lily St. Cyr...



SilviaWonka wrote at 22:22
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lunedì, 18 giugno 2007

Oggi è stata la giornata in assoluto più calda di tutte e siamo ancora agli inizi di questa ESTATE.Ebbene si,finalmente è arrivata,non mi sembra vero.Ma vi rendete conto? 3 mesi senza proccupazioni,senza niente da fare,con tutto il tempo che vogliamo da dedicare a ciò che amiamo.Sembrava irraggiungibile l'estate,eppure eccola qua,con il suo caldo, le sue cannottiere e i suoi pantaloncini, il suo mare (che spero di vedere al più presto) e le sue "escursioni" come quella che faremo a Fantasilandia (Fasanolandia così capiscono tutti).
E poi,quando tutto questo finirà,quando settembre sarà arrivato,ci sarà un premio di consolazione per me: Parigi.Si,Parigi,il mio sogno che si realizza.Non riesco ancora a crederci,mi sembrava impossibile poterci andare eppure lei è li che mi aspetta.Con i suoi colori,la sua lingua,le persone,i monumenti, DISNEYLAND! Sono così emozionata come non ero mai stata prima!è anche il mio primo viaggio all'estero e sono terrorizzata dall'aereo.Beh,vale la pena sopportare il viaggio in aereo con le mani che stringono i manubri e  la tachicardia per lei. è il mio sogno da quando ero piccola,la mia città preferita da sempre.Quante volte avrò chiesto a mia madre di portarmici?Oramai ho perso il conto.E poi Disneyland!Lo so che potrebbe sembrare infantile: a Parigi ci sono cose molto più belle e importanti da vedere.Ma Disneyland è Disneyland!Chi di voi non ha mai pregato i suoi genitori di andarci in vacanza da piccoli?Io continuo a farlo anche ora.Potrò fare foto con Buzz Lightyear,Alice,Capitan Uncino e magari anche Jack Sparrow (=P),esplorare un mondo nuovo.Credo che piangerò quando attraverseremo le porte per entrare in questo universo.

In ogni caso,c'è una descrizione di Parigi tratta da "Intervista col Vampiro" di Anne Rice che mi ha colpita ed eccola a voi:

 "Parigi era un universo completo e compiuto in se stesso, scavato e foggiato dalla storia; così m'appariva in questa età di Napoleone III, coi suoi palazzi torreggianti, le imponenti cattedrali, i grandiosi boulevard e le antiche tortuose stradine medievali; vasta e indistruttibile come la natura stessa. Tutto era esaltato da Parigi, dalla sua volubile e incantata popolazione che si accalcava nelle gallerie, nei teatri, nei caffè, continuando a dare alla luce genio e santità, filosofia e guerra, frivolezza e arte sublime; sembrava che anche se tutto il resto del mondo fosse sprofondato nell'oscurità, quanto vi era di raffinato, di bello e d'essenziale avrebbe potuto continuare a dare a Parigi il suo fiore più bello. Persino gli alberi maestosi che ornavano e proteggevano le sue strade le si intonavano, le acque della Senna, che si snodano quiete attraverso il suo cuore; lì la terra, plasmata dal sangue e dalla coscienza, ha cessato di essere terra ed è diventata Parigi. Eravamo vivi, di nuovo."


SilviaWonka wrote at 21:46
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venerdì, 04 maggio 2007

Noia.Quanta noia.Aumenta sempre più,ogni giorno che passa.Mi sono scocciata della scuola e delle pressioni che da essa derivano: i compiti,le interrogazioni,le mattinate che non finiscono mai. Purtroppo,dobbiamo sopportare altri 23 strazianti giorni di tutto questo.Cos'è che non mi fa venire la depressione? Il pensiero che,dopo questi 23 giorni, avrò tre mesi di libertà, per andare a letto tardi e svegliarmi alle undici,passare i pomeriggi a oziare sul,uscire ogni giorno...Certo, come ha detto Roberta,anche se ripetiamo in continuazione "Dai, è solo un mese,poi viene l'estate", i giorni non passano mai; ma se non pensassimo che, dopotutto se siamo sopravvisuti fino ad oggi,possiamo resistere un altro po', la scuola diventerebbe ancora più insopportabile.
Dovrebbero proprio eliminarlo il mese di maggio,non serve a niente: è solo un periodo di interrogazioni e compiti innumerevoli e di stress.
C'è solo un giorno che non dovrebbe essere cancellato: il 1° maggio, con il suo grande concerto a Roma.
E pensare che io,Greta e Roberta saremmo potute essere lì,tra quella folla,a cantare a squarciagola,a zompettare di felicità. Invece,siamo rimaste nella nostra adorata città,più precisamente a casa di Greta, a preparare bruschette e patatine al forno,a ridere vedendo il pianista dei Nomadi e quello con le trecce che sembrava un ragazzo dello Scacchi, a cercare i baresi recatisi a Roma e bruciare dentro dall'invidia.
Poi però, alle 22.30, dopo un'intera giornata di attesa, ecco loro, gli unici,i soli, i nostri AFTERHOURS...La loro entrata,nella sua semplicità, era magnifica, e il mio cuore ha avuto un sussulto quando ho visto il suo profilo, quello di Manuel...Hanno iniziato subito a suonare e la voce di Manuel è penetrata nelle mie orecchie ed è arrivata fin dentro il mio corpo e mi sono sentita eccitata ed euforica come non mai. Ovviamente, non era la prima volta che ascoltavo la loro musica, ma sentirli dal vivo,vedere l'espressione di Manuel, i suoi occhi chiusi, i suoi gesti, vederli suonare, ha provocato in me una sensazione indescrivibile. E anche ora, a distanza di giorni, quando ripenso a loro, non posso fare a meno di chiudere gli occhi e di assumere un'aria sognante. Che sensazioni stupende.Però ovviamente qualcosa deve sempre rovinare tutto e in questo caso è stato l'arrivo di mia madre a rompere la magia e a farmi ritornare con i piedi per terra.
Nonostate ciò,quei pochi minuti,quelle 3 canzoni che sono riuscita a sentire, mi sono bastate per farmi innamorare completamente di loro.
Ma questo non sarebbe mai accaduto se le mie spotty non mi avessero introdotto nel fantastico mondo degli Afterhours.
Grazie


SilviaWonka wrote at 10:41
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giovedì, 12 aprile 2007

La canzone grazie alla quale mi sono innamorata degli Afterhours...

Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è

Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in sè
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me

Per quello che non c'è



SilviaWonka wrote at 19:36
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mercoledì, 11 aprile 2007

Ed ecco che anch'io sono approdata nel mondo dei blog. In realtà non avevo intenzione di aprirne uno,soprattutto perchè non sono mai stata brava nel mettere per iscritto i miei pensieri. Eppure eccomi qui, a raccontare a voi qualche particolare della mia abbastanza monotona vita. Monotona si,ma sicuramente più allegra dell'anno scorso, grazie anche al contributo delle mie amiche, le Spotty, le uniche, con cui ho fatto le mie prime esperienze: andare al mio primo concerto, bere la mia prima birra, passare la mia prima serata in un pub, stare per la prima volta senza i miei il giorno di pasquetta. Forse potrebbero sembrare eventi insignificanti, ma sono molto importanti per me, perchè mi sono sentita più completa dopo aver fatto queste cose. Ecco, non riesco a spiegarmi come vorrei. Sappiate solo che grazie a loro sono felice e soddisfatta della mia vita attuale più di quanto non lo fossi mai stata. Eh si, sono proprio sdolcinata, ma queste sono le uniche parole con cui posso farvi capire quanto loro siano importanti per me.
Bene, chiusa questa grande parentesi, vorrete che vi faccia una mia piccola presentazione per capire che tipo sono. Allora,mi chiamo Silvia Wonka(oramai il mio soprannome è diventato il mio vero nome, dovrei comunicarlo all'anagrafe XD), ho quasi 16 anni e studio lingue straniere. Sono fissata con il cinema e, di conseguenza, adoro vedere film (ovviamente non quelle schifezze tipo "Ho voglia di te" o i film di Christian de Sica, ma quelli che si possono considerare cinema vero).
I miei attori/attrici e registi/registe preferiti/e sono tanti e non voglio annoiarvi con inutili liste (che tra l'altro non leggerebbe nessuno). Giusto per farvi capire i miei gusti, sappiate che adoro Tim Burton,Tim Curry,Johnny Depp,Quentin Tarantino e Stanley Kubrick. Devo però ammettere che la mia è una passione recente,quindi non ho ancora avuto il piacere di visionare molti capolavori cinematografici, ma sto rimediando alla mia mancanza.
Al momento ho una fissa per "The Rocky Horror Picture Show" e vorrei tanto sposare quel travestito stupendo che è Frank N. Furter/Tim Curry...Ah, che bello sognare ad occhi aperti...
Ecco una cosa che non smettero mai di fare: sognare, ma non di trovare il principe azzurro, di diventare famosa o cose simili; sognare di volare, raggiungere i luoghi dei film e dei libri che amo tanto, conoscere i loro protagonisti e vivere con loro grandi avventure... Ovviamente tutte cose irrealizzabili, ma immaginarle non fa male a nessuno.E poi questi miei sogni sono un rifugio per scappare da questa vita monotona e realistica,senza magia(non so se capite cosa voglio dire).
Credo proprio che vivrò per sempre in un mondo fatto di sogni, come quello dei bambini. Dorse anch'io ho la sindrome di Peter Pan?Beh, una cosa è sicura: IO CREDO NELLE FATE,LO GIURO, LO GIURO!


SilviaWonka wrote at 11:02
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